Congedo di maternità in caso di parto fortemente prematuro

L’INPS con la Circolare n. 69 del 28 aprile 2016 ha fornito istruzioni in merito al trattamento del congedo di maternità nel caso di parto “fortemente” prematuro, come indicato dall’art. 2 del D.Lgs n. 80/2015, che ha modificato l’art. 16 comma 1, lett. d) del D.Lgs. n. 151/2001.
Con l’espressione parto “fortemente” prematuro viene individuato il parto che si verifica prima dei 2 mesi antecedenti alla data presunta del parto (cioè prima dell’inizio del congedo ordinario – periodo ante partum).
L’art. 16 comma 1 del Dlgs. n. 151/2001 attualmente prevede quanto segue:
1. è vietato adibire al lavoro le donne
a) durante i 2 mesi precedenti la data presunta del parto (periodo ante partum), salvo quanto previsto all’articolo 20 del medesimo decreto (flessibilità del congedo di maternità);
b) ove il parto avvenga oltre tale data, per il periodo intercorrente tra la data presunta e la data effettiva del parto;
c) durante i 3 mesi dopo il parto (periodo post partum), salvo quanto previsto all’articolo 20;
d) durante i giorni non goduti prima del parto, qualora il parto avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta.
Tali giorni si aggiungono al periodo di congedo di maternità dopo il parto, anche qualora la somma dei periodi di cui alle lettere a) e c) superi il limite complessivo di cinque mesi.
Con la modifica apportata dall’art. 2 del Dlgs n. 80/2015 alla lett. d) dell’art. 16, il congedo obbligatorio si calcola, quindi, aggiungendo ai 3 mesi post partum tutti i giorni compresi tra la data del parto fortemente prematuro e la data presunta del parto.
Quanto previsto dall’art. 2 del Dlgs n. 80/2015 non determina variazioni nei casi in cui il parto prematuro si verifichi all’interno dei 2 mesi ante partum, ossia quando il congedo obbligatorio ante partum è già iniziato, per tali eventi infatti il congedo post partum risulta coincidente, come in precedenza, con i 3 mesi dopo il parto ai quali vanno aggiunti i giorni di congedo ante partum non goduti.
Nel caso di lavoratrice interessata da un provvedimento di interdizione prorogata, i giorni di congedo obbligatorio ante partum non fruiti si aggiungono al termine dei 7 mesi dopo il parto.
Di seguito si espone l’esempio proposto nella Circ. INPS n. 69/2016 riguardante il calcolo del periodo di congedo di maternità in presenza di parto fortemente prematuro.
Esempio 1
Data parto presunto. 20/09
Data inizio astensione. 20/07 (inizio periodo ante partum)
Data parto effettivo: 30/06
Durata del congedo di maternità: 30/06 – 20/12
Tale durata si determina sommando:
data del parto + 3 mesi post partum + 81 gg
30/06 fino al 30/09 (62 gg relativi ai 2 mesi ante partum + 19 gg che intercorrono tra la data effettiva del parto e l’inizio dei 2 mesi ante partum)

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