:: Consulenti del Lavoro OFFICIAL SITE :: – Sanzioni civili senza maggiorazione: via a ricalcoli e rimborsi Inps

L’INPS, con la circolare n.129/16, interviene in materia di sanzioni civili in caso di impiego di lavoratori subordinati irregolari. Al riguardo va ricordato che l’aumento delle sanzioni civili fino al 50%, previsto a partire dal 2010 per questa fattispecie, è stato escluso dal Dlgs n. 151/15.La legge prevede che la sanzione civile, in ragione d’anno, è pari a:- il tasso ufficiale di riferimento maggiorato di 5,5 punti nel caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi;- il 30% dei contributi omessi, in caso di evasione connessa a registrazioni o denunce obbligatorie omesse o non conformi.L’INPS precisa che la nuova modalità di calcolo dovrà essere applicata:- a tutti gli accertamenti ispettivi iniziati a partire dal giorno 24 settembre 2015, data di entrata in vigore del decreto; ciò vale anche nel caso in cui siano le violazioni contestate siano state commesse in data precedente;- a tutti gli accertamenti ispettivi iniziati e non conclusi prima del 24 settembre.Ne deriva che l’aumento delle sanzioni civili, previsto dalla Legge n. 183/10, si applicherà ai soli accertamenti ispettivi iniziati e conclusi prima del 24 settembre 2015.Premesso quanto sopra, l’Istituto invita dunque le Sedi che hanno avviato o stanno per avviare il recupero dei crediti derivanti da verbali ispettivi a ricalcolare secondo la nuova disciplina le sanzioni da applicare. I datori di lavoro che hanno già provveduto al versamento di somme a titolo di sanzioni erroneamente calcolate in applicazione della Legge n. 183/10, hanno diritto al rimborso della differenza tra quanto versato a titolo di maggiorazione sulle sanzioni e quanto effettivamente dovuto.Gli aventi diritto devono dunque attivarsi inoltrando all’INPS, attraverso il cassetto previdenziale, un’istanza telematica di rimborso, contenente un elenco analitico gli importi indebitamente versati. La funzionalità da utilizzare è quella presente nella sezione “Rimborsi/compensazioni”, presente in “Versamenti F24”. L’intera procedura può essere eseguita avvalendosi di un Consulente del lavoro abilitato.L’Istituto ricorda altresì che il diritto al rimborso è soggetto a prescrizione decennale e che non sono rimborsabili le somme per le quali il richiedente sia stato condannato al pagamento con sentenza passata in giudicato.Tutte le informazioni dai Consulenti del Lavoro.

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