Pensioni

pensione

A decorrere dal 1° gennaio 2012 il sistema pensionistico relativo a tutti quei lavoratori la cui pensione viene liquidata a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle altre esclusive e sostitutive della stessa, è stato oggetto di riforma.Con la riforma viene sostituito il precedente sistema basato sulle pensioni di vecchiaia, pensioni di vecchiaia anticipata, pensioni di anzianità.A partire dal 2012 i lavoratori che maturano i requisiti d’accesso alla  pensione nei regimi di calcolo misto e contributivo verranno trattati sulla base delle pensioni di vecchiaia e della pensione anticipata.Un’altra novità di rilevante entità è l’introduzione del calcolo delle pensioni con il metodo contributivo per tutti i lavoratori senza alcuna eccezione. Ne deriva che tutte le quote di pensione che maturano a decorrere dal 1° gennaio 2012 saranno calcolate con il sistema contributivo.Con la riforma viene anche disapplicato il sistema delle finestre mobili di accesso alle pensioni a cui potevano ricorrere i lavoratori che dal 1 gennaio 2012 i requisiti per il conseguimento delle pensioni di vecchiaia e vecchiaia anticipata.La pensione di vecchiaia spetta al raggiungimento dell’età pensionabile e, a differenza di quanto avviene per la pensione di anzianità, il requisito per andare in pensione è principalmente l’età anagrafica invece di una combinazione età/anni di contribuzione.La pensione di vecchiaia è una prestazione economica erogata a lavoratori dipendenti e autonomi, che hanno:• raggiunto l’età stabilita dalla legge;• perfezionato l’anzianità contributiva e assicurativa richiesta;• cessato il rapporto di lavoro alle dipendenze di terzi alla data di decorrenza della pensione, fermo restando che qualora la rioccupazione intervenga presso diverso datore di lavoro, non occorre una soluzione di continuità con la precedente attività lavorativa.Prima dell’emanazione del D.L. 201/2011 (Decreto salva Italia) i requisiti di accesso variavano a seconda del sistema di calcolo con cui il trattamento pensionistico veniva liquidato.I sistemi possibili di calcolo erano il sistema retributivo, sistema contributivo e il sistema misto.La pensione di anzianità è una prestazione economica erogata ai lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’assicurazione generale obbligatoria ed alle forme sostitutive ed integrative, liquidata con il sistema di calcolo retributivo o misto.È richiesta la cessazione di qualsiasi tipo di attività lavorativa alle dipendenze di terzi alla data di decorrenza della pensione. L’eventuale ripresa dell’attività lavorativa dipendente da parte del lavoratore che consegue la pensione di anzianità, non può in alcun caso coincidere con la data di decorrenza del trattamento pensionistico.Il citato Decreto salva Italia all’art. 24 sancisce che a partire dal 1° gennaio 2012, le anzianità contributive maturate dopo il 31 dicembre 2011 verranno calcolate per tutti i lavoratori con il sistema di calcolo contributivo.Il sistema contributivo è un sistema di calcolo della pensione che si basa su tutti i contributi versati durante l’intera vita assicurativa.Si distingue dal sistema di calcolo retributivo, che si basa sulla media delle retribuzioni percepite negli ultimi anni di vita lavorativa.Quindi tutti i lavoratori che avrebbero usufruito di una pensione calcolata esclusivamente con il calcolo retributivo, avranno una pensione in pro rata calcolata con entrambi i sistemi di calcolo.La pensione di vecchiaia, per le donne iscritte all’assicurazione generale obbligatoria e forme sostitutive, a partire dal 1° gennaio 2012 si conseguirà a 62 anni ed entro il 2018 si dovrà arrivare a 66 anni di età. Nel 2018 si avrà la parità tra uomini e donne. Sempre da gennaio 2012 per le lavoratrici autonome e le lavoratrici iscritte alla Gestione separata, l’età pensionabile è fissata a 63 anni e 6 mesi e per il 2018 a 66 anni di età.Mentre gli uomini del settore privato e pubblico, sia dipendenti sia autonomi, già dal 2012 conseguono la pensione a 66 anni.Tutti, uomini e donne, devono avere un’anzianità contributiva di almeno 20 anni.Dal 1° gennaio 2012 la pensione di anzianità viene abolita e sostituita dalla pensione anticipata.I requisiti per accedere alla pensione anticipata sono anzianità di servizio di 41 anni e un mese per il 2012  per le donne e 42 e un mese per gli uomini.La pensione anticipata decorrerà dal 1° giorno del mese successivo alla maturazione dei requisiti.Il decreto introduce delle forme di disincentivi per chi chiede la pensione anticipata prima dei 62 anni.Infatti, sulla quota del trattamento pensionistico relativa alle anzianità contributive maturate antecedentemente al 1° gennaio 2012, è applicata una riduzione pari a 1 punto percentuale per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 62 anni; tale riduzione è elevata a 2 punti percentuali per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni (ovvero rispetto ai 60 anni di età).

Sorgente: Pensioni | lavoropiu.info

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