Scuola – lavoro, opportunità per studenti e datori

Alternanza scuola – lavoro: 400 ore da svolgere nell’ultimo triennio degli istituti tecnici e professionali e 200 ore da svolgere nell’ultimo triennio dei licei. Tale monte ore non sarà da svolgere totalmente in azienda, ma da dedicare ad attività riferite all’alternanza come, per esempio, attività di impresa formativa simulata, formazione sulla sicurezza, o moduli di approfondimento del tessuto industriale locale e delle attività delle aziende del territorio. La permanenza dello studente in azienda viene concordata da scuola e impresa durante la progettazione del percorso formativo.I ragazzi saranno seguiti sia da un tutor scolastico, che si occupa dell’affiancamento generico e da un tutor aziendale (il quale può essere un dipendente dell’impresa o collaboratore esterno), che si occupa di un affiancamento specifico e continuativo all’interno dell’azienda. I tutor si occupano di co-progettare il piano formativo definendo finalità, modalità ed obiettivi, supportare il percorso didattico dello studente e rilevare congiuntamente gli esiti di apprendimento previsti in sede di progettazione.In materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, inoltre, lo studente ha gli stessi diritti e configurazione giuridica del lavoratore: l’azienda deve quindi provvedere a formazione, sorveglianza sanitaria, adozione di dispositivi di protezione e individuazione di rischi specifici nel documento di valutazione dei rischi aziendali.  In favore di chi assume dopo il periodo di alternanza scuola-lavoro, sono previsti benefici contributivi.Dal 1° gennaio e fino al 31 dicembre 2018, ai datori privati che assumeranno a tempo indeterminato, anche con contratto di apprendistato, giovani che abbiano svolto presso di loro percorsi di alternanza scuola-lavoro, è riconosciuto per un massimo di 36 mesi uno sgravio contributivo nel limite massimo annuo di 3.250 euro. Le assunzioni dovranno avvenire entro 6 mesi dal conseguimento del titolo di studio, per studenti che abbiano svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro (pari ad almeno il 30% del periodo complessivo svolto in alternanza scuola-lavoro), periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione. Tutte le informazioni sono reperibili presso i Consulenti del Lavoro.

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