Modello 730: chiarimenti su deduzioni e detrazioni

 

È stata pubblicata, nella giornata di martedì 4 aprile 2017, una Circolare “omnibus” sul 730 (di oltre 300 pagine) redatta dall’Agenzia delle Entrate unitamente alla Consulta nazionale dei CAF. Il documento, emanato in vista dell’apertura della stagione dichiarativa 2017, fornisce indicazioni a tutto campo in tema di deduzioni, detrazioni, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per il rilascio del visto di conformità. “La prima Circolare-Guida sul visto di conformità per il prossimo 730”, così viene definita dalle Entrate in una nota che dà conto del convegno svoltosi ieri a Roma per presentare il nuovo documento di prassi. Ecco in sintesi alcuni dei chiarimenti forniti.

Documentazione a prova di elencoIl documento di prassi riporta l’elenco dei documenti che i contribuenti devono presentare, a seconda delle circostanze, al CAF o al professionista abilitato al fine dell’apposizione del visto di conformità. Alla lista indicata nella Circolare, che verrà aggiornata annualmente, si atterranno anche gli uffici dell’Agenzia che, in sede di controllo documentale, “potranno richiedere solo i documenti indicati, fatta eccezione per i casi non previsti”.

Dichiarazione rettificativa

È eliminato il termine del 10 novembre per la presentazione della dichiarazione integrativa da parte del CAF o del professionista nel caso di visto di conformità infedele. La dichiarazione potrà essere emendata fintanto che non venga contestata l’infedeltà del visto con la comunicazione ex art. 26, comma 3-ter, del regolamento di cui al D.M. n. 164/1999. In tal caso la responsabilità dell’intermediario è limitata al pagamento dell’importo corrispondente alla sola sanzione che sarebbe stata richiesta al contribuente soggetta alla riduzione prevista dal ravvedimento operoso (art. 13, D.Lgs. n. 472/1997), mentre l’imposta e gli interessi restano a carico del contribuente. Se la rettifica riguarda sia errori che comportano l’apposizione di un visto infedele, sia errori che non comportano l’apposizione di un visto infedele, la responsabilità è limitata al pagamento dell’importo corrispondente alla sola sanzione pecuniaria che sarebbe stata richiesta al contribuente in relazione all’errore che configura il visto infedele.

Interventi di recupero del patrimonio edilizio

Sul tema sono segnalate due novità: il riconoscimento della detrazione in capo al convivente more uxorio del proprietario dell’immobile anche in assenza di un contratto di comodato e la possibilità di mantenere la detrazione in capo al venditore dell’immobile oggetto degli interventi agevolati anche in mancanza di uno specifico accordo nell’atto di trasferimento (basterà una successiva scrittura privata firmata dalle parti).

Spese per la frequenza scolastica

Maglie più larghe anche per il bonus scuola: la detrazione pari al 19% è estesa ai costi sostenuti per la mensa, copre anche i servizi integrativi come il pre e il post scuola e l’assistenza al pasto e scatta anche se il servizio è reso tramite il Comune o altri soggetti terzi rispetto alla scuola e se non è stato deliberato dagli organi di istituto.

Disabili

L’agevolazione riconosciuta alle persone con disabilità per le spese sanitarie spetta anche per l’acquisto di una bicicletta elettrica a pedalata assistita, anche se non compresa nel nomenclatore tariffario delle protesi, da parte di soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti. In tal caso, per accedere al bonus, il contribuente dovrà produrre, oltre alla certificazione di invalidità o di handicap, un certificato del medico specialista della Asl attestante il collegamento tra la bici e le difficoltà motorie. Entra nel campo dell’agevolazione anche l’acquisto della cucina da parte del contribuente disabile, con riferimento alle componenti meccaniche, elettroniche o informatiche finalizzate a facilitare il controllo dell’ambiente.

Badanti

Via libera alla deduzione dei contributi previdenziali versati anche nel caso in cui la badante sia stata assunta tramite un’agenzia interinale e il contribuente li abbia quindi rimborsati all’agenzia stessa, a patto che quest’ultima rilasci una idonea certificazione.

Spese sanitarie

La novità più rilevante consiste nell’eliminazione dell’obbligo di conservare la prescrizione medica per poter portare in detrazione le spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali, anche veterinari. Altra novità è l’estensione della detrazione fiscale alle spese per i farmaci senza obbligo di prescrizione medica acquistati online da farmacie ed esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza dalla Regione o dalla Provincia autonoma o da altre autorità competenti, individuate dalla legislazione delle Regioni o delle Province autonome.

Agenzia delle Entrate, Circolare 4 aprile 2017, n. 7_E

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