Bando Isi, fino al 30 maggio la compilazione online delle domande per gli incentivi Inail – Abruzzo SviluppoAbruzzo Sviluppo

Si apre ufficialmente oggi la procedura per l’assegnazione dei 369.726.206 euro di incentivi del bando Isi 2018. È l’importo più alto stanziato dall’Inail nelle nove edizioni dell’iniziativa, che a partire dal 2010 ha messo complessivamente a disposizione oltre due miliardi a fondo perduto per contribuire alla realizzazione dei progetti delle imprese che scelgono di investire […]

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Sostegno alla formazione di disoccupati con diploma a indirizzo alberghiero – Abruzzo SviluppoAbruzzo Sviluppo

Il Servizio Orientamento e Formazione professionale della Regione Abruzzo, con determinazione n. 60/DPG009 del 03.04.2019, ha approvato l’avviso pubblico riguardante l’intervento denominato “Enogastronomia: Alta formazione e inserimento al lavoro”. Riferimento progettuale – Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020, Obiettivo “Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione”, Asse 3 – Istruzione, obiettivo tematico 10, Tipologia di azione […]

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Contributi per l’inserimento/reinserimento lavorativo di residenti nell’Area di Crisi industriale – Abruzzo SviluppoAbruzzo Sviluppo

Il Servizio Orientamento e Formazione professionale della Regione Abruzzo, con determinazione n. 58/DPG009 del 03.04.2019, ha approvato l’avviso pubblico riguardante l’intervento denominato “Area di crisi complessa: Competenze per il lavoro”. Riferimento progettuale – Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020, Obiettivo “Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione”, Asse 3 – Istruzione, obiettivo tematico 10, Tipologia di […]

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Avviso Incentivi Regione Abruzzo “GARANZIA LAVORO”

regione

La Regione Abruzzo mette a disposizione un plafond complessivo di 11 milioni 970 mila euro, a valere sulle risorse del Fondo Sociale Europeo, per contrastare la disoccupazione in Abruzzo e favorire l’occupazione stabile a tempo indeterminato attraverso lo strumento dell’incentivazione economica.

La Regione incentiva con più forza le assunzioni di over 50 e di donne. Per  ogni singolo lavoratore/lavoratrice sono previsti i seguenti contributi:

  • EUR 8.000,00 per assunzioni disposte in favore di lavoratori uomini dai 18 ai 49 anni
  • EUR 10.000,00 per assunzioni disposte in favore di tutte le lavoratrici donne e di lavoratori uomini over 50.

Le candidature possono essere presentate a sportello a far data dal 10/12/2018 ore 9:00 e fino all’1/04/2019 ore 20:00.

Sono finanziabili esclusivamente le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, compreso il contratto di apprendistato, anche a tempo parziale, purché di durata non inferiore al 75% dell’orario normale di lavoro stabilito dal CCNL applicabile.

L’assunzione a tempo indeterminato deve essere garantita per almeno 24 mesi.

E’ ammessa a contributo anche la spesa sostenuta per la stipula di polizza fideiussoria, qualora l’impresa opti per la richiesta di anticipazione del contributo. Tale spesa fino ad un massimo di € 400,00 per ciascun lavoratore assunto è riconosciuta a costi reali.

CHI SONO I DESTINATARI

  • Gli interventi previsti in Avviso sono rivolti a persone disoccupate, aventi le seguenti caratteristiche:
  1. aver compiuto il 18° anno di età;
  2. avere residenza in uno dei Comuni della regione Abruzzo;
  3. essere in stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 19 del Decreto Legislativo n. 150 del 14 settembre 2015, risultante da iscrizione presso uno dei Centri per l’Impiego della Regione Abruzzo, da rilascio della Dichiarazione di Immediata Disponibilità e da sottoscrizione del Patto di Servizio presso il CPI di competenza;
  4. se stranieri, essere in possesso di regolare permesso di soggiorno in corso di validità e che consente l’esercizio di un’attività lavorativa.

Lo studio è a disposizione dei clienti per approfondimenti.

 

MICROCREDITO REGIONE ABRUZZO – PUBBLICATI I NUOVI BANDI…

 

📌 Finanziamenti agevolati da 5 mila a 30 mila euro a favore di “imprese GIÀ ESISTENTI” finalizzati per investimenti e per liquidità;

📌 Finanziamenti agevolati a favore delle “NUOVE IMPRESE e LIBERI PROFESSIONISTI” da un minimo di 5 mila fino ad un massimo di 25 mila euro;

📌 Finanziamenti agevolati a favore di imprese e liberi professionisti che hanno già usufruito del precedente microcredito, da un minimo di 20 mila fino ad un massimo di 50 mila euro. In caso di assunzione stabile di almeno un lavoratore è previsto un contributo a fondo perduto pari al 25% dell’importo finanziato.

Sono escluse le SRL e le SPA.

Per ulteriori chiarimenti contattatemi al 0872 889062 o scrivete a patricia.muscente@gmail.com

ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE NUOVE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO

L’INPS è intervenuta fornendo le indicazioni e le istruzioni relative all’ esonero contributivo introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 in relazione alle nuove assunzioni di operai, impiegati o quadri con contratto di lavoro a tempo indeterminato effettuate da tutti i datori di lavoro privati (esclusa la Pubblica Amministrazione) a partire dal 1° gennaio 2018.
Sono compresi i contratti a tempo indeterminato stipulati a scopo di somministrazione (ancorché la stessa sia resa verso l’utilizzatore nella forma a tempo determinato) e quelli instaurati in attuazione del vincolo associativo nei confronti di una cooperativa di lavoro.
Restano esclusi dal beneficio i contratti di apprendistato, di dirigente, di lavoro intermittente o a chiamata (anche laddove preveda la corresponsione di un compenso continuativo in termini di indennità di disponibilità) e di lavoro domestico.
L’esonero contributivo spetta a condizione che l’assunzione con contratto di lavoro subordinato riguardi soggetti che non abbiano compiuto il trentesimo anno di età (trentacinque anni per le sole assunzioni effettuate nel corso dell’anno 2018) e non siano stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro nel
corso dell’intera vita lavorativa.
Al riguardo, si precisa che eventuali periodi di apprendistato, di lavoro domestico, di lavoro intermittente a tempo indeterminato e di lavoro autonomo svolti in precedenza, anche presso il medesimo datore di lavoro, non sono ostativi al riconoscimento dell’agevolazione.
Diversamente, non consentono la fruizione dell’esonero situazioni in cui il lavoratore abbia avuto in precedenza un rapporto di lavoro a tempo indeterminato a scopo di somministrazione ovvero un rapporto di lavoro a tempo indeterminato risolto per mancato superamento del periodo di prova o per dimissioni del lavoratore.
L’ incentivo della durata di mesi è pari al 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL nel limite massimo di €. .000 annui (da riparametrare e applicare su base mensile).
Resta inteso che il periodo di godimento dell’agevolazione può essere sospeso esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità, consentendo il differimento temporale del periodo di fruizione dei benefici.
La medesima agevolazione trova applicazione per un periodo massimo di dodici mesi in caso di conferma dopo l’ 01.01.2018, del lavoratore al termine del periodo di apprendistato, a condizione che il lavoratore, al momento del mantenimento in servizio, non abbia compiuto il trentesimo anno di età.
In quest’ ultima ipotesi l’agevolazione trova applicazione a decorrere dal primo mese successivo a quello di scadenza dell’ulteriore anno di beneficio contributivo previsto dalla normativa in tema di apprendistato (art. 47, c. 7, D.Lgs. 81/2015).
Inoltre, l’esonero è elevato nella misura del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, sempre con esclusione di quanto dovuto all’INAIL, nelle ipotesi in cui le assunzioni a tempo indeterminato riguardino giovani che, nei sei mesi precedenti, abbiano svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro o
periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale il diploma d’istruzione secondaria superiore il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.
Natura dell’esonero contributivo: costituisce una misura strutturale, non rientrante pertanto nel regime de minimis, volta a creare uno speciale regime contributivo relativo ai contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato (non necessariamente a tutele crescenti) diretto alla creazione di forme di occupazione giovanile stabile nei confronti di giovani lavoratori che risultino nel corso dell’intera vita lavorativa non essere mai stati titolari di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
Condizioni per il diritto all’esonero contributivo: è subordinato al rispetto sia dei principi generali in materia di incentivi all’assunzione che delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro e dell’assicurazione obbligatoria dei lavoratori (regolarità contributiva, assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto, fermi restando gli altri obblighi di legge, degli accordi e contratti collettivi) e di taluni presupposti specificamente previsti dalla Legge di Bilancio 2018.
In particolare l’ assunzione non deve:
1) violare un diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione;
2) avvenire presso datori di lavoro (compresi gli utilizzatori) che abbiano:
a) in atto sospensioni per crisi o riorganizzazione aziendale, salvi che il rapporto di lavoro agevolato sia riferito a diverse professionalità ovvero avvenga in unit produtive diverse da quelle interessate dalla sospensione;
b) proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi nella medesima unit produttiva, salvo il caso di mantenimento in servizio al termine del periodo di apprendistato;
3) riguardare lavoratori licenziati nei sei mesi precedenti da un datore di lavoro che presentava coincidenza degli assetti proprietari ovvero della sussistenza di rapporti di controllo o collegamento rispetto al datore di lavoro che assume;
Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del medesimo lavoratore o di un lavoratore impiegato nella medesima unit produttiva e inquadrato con la medesima qualifica effettuato nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata comporta la revoca dell’esonero e il recupero del beneficio già fruito.
Casi particolari, il beneficio:
1. non spetta in presenza di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato stipulato all’estero;
2. nei confronti di due rapporti di lavoro part-time a tempo indeterminato, spetta ad entrambi i datori di lavoro purché la data di assunzione sia la medesima.
In caso contrario l’ agevolazione spetterebbe solamente al datore di lavoro che ha per primo effettuato l’assunzione;
3. nelle ipotesi di cessione del contratto a tempo indeterminato ex art. 1406 c.c. e ex art. 2112 c.c. (cessione d’azienda) con passaggio del dipendente al cessionario la fruizione gi riconosciuto al datore di lavoro cedente, può essere trasferita al subentrante/cessionario per il periodo residuo non ancora goduto;
4. non può essere riconosciuto nell’ipotesi in cui a seguito di accertamento ispettivo il rapporto di lavoro autonomo oppure quello parasubordinato siano riqualificati come rapporti di lavoro subordinati a tempo indeterminato.
Compatibilità con altre forme di incentivi all’occupazione: l’esonero contributivo introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 non è cumulabile con “altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, limitatamente al periodo di applicazione degli stessi” (cfr. art. 1, comma 114, legge 205/2017).
L’esonero contributtivo è invece cumulabile con l’incentivo per l’assunzione dei lavoratori disabili e l’incentivo all’assunzione di beneficiari del trattamento NASpI.
Particolari disposizioni sono dettate con specifico riferimento agli incentivi “Occupazione Mezzogiorno” e “Occupazione NEET”.
Funzionalità volte ad agevolare l’accertamento dei requisiti in capo al lavoratore: allo scopo di agevolare le verifiche in ordine al possesso dei sopraindicati requisiti l’Istituto ha realizzato un’apposita utility attraverso la quale è possibile acquisire le informazioni in ordine allo svolgimento di precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato.
Peraltro l’ INPS fa presente che il riscontro fornito non ha valore certificativo dal momento che possono sussistere rapporti di lavoro dei quali l’Istituto può non essere a conoscenza (es: lavoro all’estero).
Pertanto, è sempre consigliabile che i datori di lavoro di continuino ad acquisire la dichiarazione del lavoratore in ordine alla sussistenza di precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

Sgravi assunzioni 2018 limitati

Hanno grossi limiti applicativi gli sgravi previsti dalla Finanziaria 2018 che si rivolgono ad una platea molto ridotta di lavoratori. Le caratteristiche soggettive, necessarie per poter essere assunti usufruendo delle agevolazioni contributive previste, sono realmente molto stringenti e non agevoleranno un corposo flusso di assunzioni agevolate. A precisarlo è la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro nell’approfondimento pubblicato oggi, nel quale vengono descritte le peculiarità dell’incentivo per le assunzioni dei giovani, introdotto con la legge n.205/2017, per poi fare un raffronto con le diverse tipologie di agevolazioni introdotte dal Legislatore negli ultimi anni  con lo scopo di promuovere forme di occupazione stabile e, di conseguenza, incrementare le assunzioni a tempo indeterminato dei lavoratori.

Leggi l’approfondimento della Fondazione Studi

Sorgente: :: Consulenti del Lavoro OFFICIAL SITE :: – Sgravi assunzioni 2018 limitati

Legge Bilancio 2018

Di seguito le maggiori novità per le imprese e per i privati approvati con la Legge di Bilancio 2018. Vediamo in dettaglio

Novità “FISCALI”

  1. Web tax al 3% sulle transazioni digitali, relative a prestazioni di servizi effettuate tramite mezzi elettronici rese a soggetti residenti nel territorio dello Stato, ma senza colpire l’e-commerce;
  2. Rottamazione “bis” cartelle equitalia, la legge estende la definizione agevolata oltre ai carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, anche a quelli dal 2000 al 2016 per i quali non è stata presentata precedente domanda di “rottamazione”. Grazie all’ampliamento della platea, possono quindi presentare domanda tutti i contribuenti con carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017. Per aderire il contribuente deve presentare, entro il 15 maggio 2018, la propria richiesta di adesione. Come previsto dalla legge, Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare per posta ordinaria, entro il 31 marzo 2018, una comunicazione con l’indicazione di eventuali carichi dell’anno 2017, affidati in riscossione entro il 30 settembre, per i quali non risulti ancora notificata la relativa cartella di pagamento. A coloro che aderiscono alla definizione agevolata, Agenzia dovrà inviare la comunicazione di accoglimento della domanda con l’ammontare delle somme dovute ai fini della definizione e i bollettini di pagamento in base al piano di rate richiesto.
  3. Fatturazione elettronica per tutti dal 2019, con anticipo al 1° luglio 2018 per il settore dei carburanti; si limitano la deducibilità e la detraibilità IVA delle spese per carburanti ai soli pagamenti tracciabili mediante carte di credito, carte di debito e carte prepagate; dalla medesima data viene abolita la scheda carburante;
  4. Revisione del calendario fiscale, con slittamento al 31 ottobre per la dichiarazione dei Redditi, IRAP, del modello 770 e del modello CU; al 23 luglio per la presentazione del modello 730 (precompilato o ordinario); al 30 settembre per l’invio dello spesometro del secondo trimestre (o primo semestre se si opta per l’invio semestrale);
  5. Clausola di salvaguardia IVA, vengono sterilizzati gli aumenti delle aliquote IVA per il 2018. Pertanto, le aliquote resteranno invariate;
  6. Bonus risparmio energetico, si proroga al 31 dicembre 2018 la detrazione del 65% sulle spese per gli interventi sul risparmio energetico. La detrazione è ridotta al 50% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2018, relative agli interventi di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe energetica A. Sono esclusi dalla detrazione gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe energetica A;
  7. Bonus ristrutturazioni, si proroga al 31 dicembre 2018 la detrazione del 50% sulle spese per gli interventi per le ristrutturazioni edilizie;
  8. Proroga bonus mobili anche per 2018, arriva dunque la proroga per tutto il 2018 del bonus mobili. Si tratta di una detrazione del 50% delle spese sostenute nel 2018 per mobili ed elettrodomestici, anche nell’ambito di interventi edilizi iniziati a partire da gennaio di quest’anno. La detrazione ha un tetto di 10mila euro.
  9. Bonus aree verdi, prevista, per l’anno 2018, una detrazione IRPEF pari al 36% delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi relativi alla “sistemazione a verde” di aree scoperte, impianti di irrigazione, realizzazione di pozzi, realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Tra le spese agevolabili sono comprese quelle di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi ivi indicati. La detrazione spetta a condizione che i pagamenti siano effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni ed è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi;
  10. Agevolazioni per il trasporto pubblico, introdotta una nuova fattispecie di detraibilità dall’imposta lorda relativa alle spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, fino alla concorrenza del suo ammontare, nella misura del 19% per un importo delle spese stesse non superiore, in ciascun periodo di imposta, a 250 euro annui. La detrazione spetta anche se le spese sono sostenute nell’interesse dei familiari a carico e il limite massimo di detrazione di 250 euro deve intendersi riferito cumulativamente alle spese sostenute dal contribuente per il proprio abbonamento e per quello dei familiari a carico;
  11. Super e iperammortamento, si prorogano per l’anno 2018 le misure del super e iperammortamento. In particolare il super ammortamento, nel 2018, passa dal 40% al 30% e sono esclusi dalla misura gli investimenti in veicoli e gli altri mezzi di trasporto, mentre l’iper ammortamento viene confermato nella misura del 150%;
  12. Credito d’imposta sulle spese per la formazione, previsto per tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, che effettuano spese in attività di formazione nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017, un credito d’imposta nella misura del 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui è occupato in attività di formazione. Il credito d’imposta è riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di euro 300.000 per ciascun beneficiario, per le attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Industria 4.0 quali big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali. Non si considerano attività di formazione ammissibili la formazione ordinaria o periodica organizzata dall’impresa per conformarsi alla normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, di protezione dell’ambiente e ad ogni altra normativa obbligatoria in materia di formazione;
  13. Bonus Renzi, vengono elevate le soglie reddituali per l’accesso al bonus 80 euro, allargando così la platea dei destinatari. Resta ferma la misura del credito, pari a 960 euro annui. A fronte della vigente soglia di 24.000 euro, il bonus spetta per un reddito complessivo non superiore a 24.600 euro. Analogamente, si dispone che il bonus decresca, fino ad annullarsi, in presenza di un reddito complessivo pari o superiore a 26.600 euro (a fronte dei vigenti 26.000 euro);
  14. Limite di reddito per i figli a carico, per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerato fiscalmente a carico passa dagli attuali 2.840,51 euro a 4.000 euro. La nuova norma si applica a decorrere dal 1° gennaio 2019;
  15. Credito d’imposta acquisti strumenti musicali, si proroga di un anno la disposizione della legge di Bilancio 2017 (art. 1, c. 626 legge n. 232/2016) che ha introdotto un credito d’imposta del 65%, per un massimo di 2.500 euro, per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo. Lo strumento musicale acquistato deve essere coerente con il corso di studi frequentato. Il beneficio è accordato agli studenti iscritti ai licei musicali e ai corsi preaccademici, ai corsi del precedente ordinamento, ai corsi di diploma di I e II livello dei conservatori di musica, degli istituti superiori di studi musicali e delle istituzioni di formazione musicale e coreutica autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica ai sensi di legge;
  16. Detrazione premi assicurativi sul rischio eventi calamitosi, sono detraibili dall’IRPEF, nella misura del 19% i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate relativamente a unità immobiliari ad uso abitativo. Le stesse polizze sono interamente esentate dalla imposta sulle assicurazioni. La misura si applica esclusivamente per le nuove polizze stipulate a decorrere dal 1° gennaio 2018;
  17. Pagamenti pubbliche amministrazioni, Si riduce – a decorrere dal 1° marzo 2018 – da diecimila a cinquemila euro la soglia oltre la quale le amministrazioni pubbliche e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare i pagamenti, devono verificare anche in via telematica se il beneficiario è inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo.

Novità “LAVORO E PREVIDENZA”

  1. Incentivi all’occupazione, sgravio triennale. E’ riconosciuto, per un periodo massimo ditrentasei mesi, uno sgravio contributivo pari al 50%, con esclusione dei premi INAIL, nel limite massimo di importo pari a 3.000 euro annui, ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato lavoratori:
    – di età inferiore a 35 anni, a partire dal 1° gennaio 2018
    – di età inferiore a 30 anni, se l’assunzione viene effettuata nel 2019.
    Restano esclusi i contratti di lavoro domestico e i rapporti di apprendistato.
    Lo sgravio, nel rispetto del limite di età, spetta anche in caso di:
    – prosecuzione, successiva al 31 dicembre 2017, di un contratto di apprendistato
    – conversione a tempo indeterminato di un contratto a termine.
    La percentuale di esonero sale al 100%, fermo restando il limite massimo di importo pari a 3.000 euro su base annua, nel caso di datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio studenti che hanno svolto presso il medesimo datore attività di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale o in alta formazione.
    Ai giovani agricoltori di età inferiore a 40 anni, che si iscrivono all’INPS come coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, per la prima volta tra il 10 gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018, è riconosciuto un esonero:
    – pari al 100% per i primi 36 mesi;
    – al 66%, per ulteriori dodici mesi;
    – al 50% per il quinto anno.
  2. Obbligo pagamento tracciabile delle retribuzioni, entra nella legge di Bilancio anche l’obbligo per i datori di lavoro di corrispondere con modalità tracciabili le retribuzioni spettanti ai propri lavoratori dipendenti e collaboratori. A far data dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro o committenti corrispondono ai lavoratori la retribuzione, nonché ogni anticipo di essa, attraverso una banca o un ufficio postale con uno dei seguenti mezzi:
    • bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;
    • strumenti di pagamento elettronico; pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;
    • emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato.
  3. Bonus bebè, prorogato il bonus bebè per i nuovi nati nel 2018. Confermata inoltre la soglia ISEE per accedere al beneficio pari a 25.000 euro e gli importi già riconosciuti:
    –1.920 euro l’anno (160 euro al mese per 12 mesi) con ISEE non superiore a 7.000 euro
    annui;
    –960 euro l’anno (80 euro al mese per 12 mesi) con ISEE superiore a 7.000 euro annui e non superiore a 25.000 euro annui. L’agevolazione spetterà fino al compimento di un anno di età del bambino.

Per ulteriori chiarimenti e delucidazioni prendere contatto con lo Studio.

Dalle agevolazioni per assumere a quelle per la casa: la manovra 2018

Dopo un rapido passaggio al Senato, la manovra 2018 è legge. Dal bonus bebé alle agevolazioni per la casa a quelle per favorire le assunzioni stabili: ecco le misure che si applicano da subito.

Bonus bebè: assegno ai nati nel 2018 ma solo per il primo anno
L’assegno per i nuovi nati da 80 euro al mese viene rinnovato per il 2018 ma solo per il primo anno di vita del bambino. È destinato alle famiglie con un reddito Isee sotto i 25.000 euro l’anno.

Giovani e lavoro: metà contributi per 3 anni sui neoassunti under35 
Per favorire le assunzioni stabili, i datori di lavoro godranno dal primo gennaio di uno sgravio del 50% per i primi tre anni di contratto a tutele crescenti (con un tetto massimo di 3mila euro annui). È necessario che il lavoratore in precedenza non sia mai stato occupato con un rapporto di lavoro subordinato. Il bonus è valido per gli under 35 nel 2018 e per gli under 30 a decorrere dal 2019. Lo sgravio sale al 100% se si assume un giovane che ha effettuato l’alternanza scuola-lavoro o l’apprendistato presso lo stesso datore di lavoro.

Detrazione Irpef degli affitti universitari per gli studenti fuori sede
La detrazione Irpef riferita ai canoni di locazione di alloggi universitari per gli studenti “fuori sede” torna a spettare, a regime (e non soltanto per i periodi di imposta in corso al 31 dicembre 2017 e 31 dicembre 2018) agli studenti iscritti a un corso di laurea presso una università ubicata in un comune distante da quello di residenza almeno 100 chilometri e, comunque, in una provincia diversa, per unità immobiliari situate nello stesso comune in cui ha sede l’università o in comuni limitrofi, per un importo non superiore a 2.633 euro. Il requisito della distanza necessario per fruire dell’agevolazione si intende rispettato anche all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 km per gli studenti residenti in zone montane o disagiate.

Pensioni: con «gravosi» si estende la platea per l’Ape social
Si allarga a 15 categorie di lavori gravosi la platea di chi può accedere all’Ape sociale (articolo 1, comma 179 della legge 232/2016), l’assegno ponte per la pensione a carico dello Stato. Viene inoltre ampliata da 6 mesi a 1 anno, sempre nel limite massimo di 2 anni, la riduzione dei requisiti contributivi previsti per le donne. È infine ampliato l’intervallo temporale in cui maturare il periodo di attività richiesto nelle professioni gravose (in quanto oltre allo schema 6 anni su 7 viene prevista la possibilità di maturare il periodo di attività secondo lo schema 7 anni su 10).

Modalità di calcolo della Tari
Viene prorogata al 2018 la modalità di commisurazione della Tari da parte dei comuni sulla base di un criterio medio-ordinario (ovvero in base alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte) e non sull’effettiva quantità di rifiuti prodotti (c.d. “metodo normalizzato”).

Lotta alla povertà: platea più estesa per il Rei
Le risorse dedicate al contrasto della povertà aumenteranno di 300 milioni nel 2018, di 700 nel 2019 e di 900 milioni nel 2020. In questo modo è estesa la platea dei beneficiari e incrementato il beneficio collegato al Reddito di inclusione (ReI), che entrerà in vigore il primo gennaio. Se il beneficio economico collegato al ReI è di ammontare inferiore o pari a 20 euro su base mensile, lo stesso viene versato in soluzioni annuali. Inoltre, ai fini del rinnovo, nel caso in cui il beneficio economico risulti di ammontare nullo, non decorrono i termini altrimenti previsti.

Superticket 
La dotazione annua per la riduzione della quota aggiuntiva sulle prestazioni di assistenza specialistica è di 60 milioni. Dello stesso ammontare è anche il Fondo per i caregiver, per chi cioè presta assistenza ad un familiare non autosufficiente.

Bonus casa
Nel 2018 sono rinnovati ecobonus, con modifiche sulle caldaie meno efficienti che escono dallo sconto, e sismabonus, unificati nel caso di lavori condominiali in zone sismiche. Viene introdotta per la prima volta una detrazione al 36% per la cura del verde privato di terrazzi e giardini, anche nei condomini.

Nuovo calendario fisco
Il calendario fiscale viene ridisegnato: il termine per la dichiarazione precompilata passa al 23 luglio e quello per la Dichiarazione dei Redditi -il vecchio Unico – al 31 ottobre, insieme con Irap e 770. Rinnovata la cedolare secca sugli affitti agevolati al 10%, mentre l’addio agli studi di settore e l’introduzione degli indici di affidabilità viene rimandato di un anno.

Industria 4.0
La manovra proroga gli incentivi agli investimenti: il superammortamento resta in vigore ma scende dal 140 al 130%, l’iperammortamento rimane invece al 250%. Rifinanziata anche la nuova Sabatini per gli investimenti in macchinari delle Pmi. La novità di quest’anno è il credito d’imposta del 40% per la formazione “digitale” del personale dipendente. Viene inoltre rifinanziata per 330 milioni di euro nel periodo 2018-2023 la cosiddetta Nuova Sabatini per finanziamenti agevolati alle Pmi per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, con una riserva del 30% per gli investimenti “Industria 4.0”.

E-fattura in due tempi
L’obbligo di fatturazione elettronica scatterà dal 1° luglio del 2018 per quanto riguarda la certificazione delle operazioni relative a cessioni di benzina e gasolio e delle prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti negli appalti pubblici. Dal 2019 l’obbligo sarà esteso a tutte le operazioni tra privati (B2B) e nei confronti dei consumatori finali (B2C).

Banche
Nasce un fondo di ristoro. La dote finanziaria per risarcire gli obbligazionisti subordinati coinvolti nei crack bancari è di 25 milioni l’anno dal 2018 al 2021.

Rinnovo contratto Pa
Dopo otto anni di blocco viene rifinanziato con 2,8 miliardi il contratto del pubblico impiego. L’aumento è di 85 euro, con una tantum di oltre 500 euro, ma le trattative sono ancora in corso. Per evitare che gli aumenti legati al rinnovo causino l’esclusione automatica dalla platea del bonus 80 euro, le soglie Irpef sono ritoccate all’insù.

Bolkestein
Le concessioni di suolo pubblico per i commercianti ambulanti resteranno valide fino a dicembre 2020. Viene così rimandata ancora la piena attuazione della direttiva europea che prende il nome da Fits Bolkestein.

Confermato bonus cultura per maggiorenni
Vengono stanziati 290 milioni di euro annui per prorogare al 2018 e al 2019 la card da 500 euro per i giovani, residenti in Italia, che compiono diciotto anni. Con 18app i neo maggiorenni potranno acquistare libri, musica ma anche biglietti per teatri, concerti, cinema, musei, e corsi di formazione.L’Iva per i concerti sarà agevolata al 10% come per gli spettacoli teatrali.

Tax credit librerie
Dal 2018 le librerie potranno godere di un credito d’imposta per un importo non superiore a 20mila euro, limitato a 10mila euro le librerie così dette «non indipendenti». Il credito è parametrato agli importi pagati dagli esercenti quali Imu, Tasi e Tari con riferimento ai locali dove si svolge l’attività dì vendita di libri al dettaglio, nonché a ulteriori spese di gestione, anche tenendo conto dell’eventuale assenza di librerie nel territorio comunale.

Sorgente: Dalle agevolazioni per assumere a quelle per la casa: la manovra 2018 – Il Sole 24 ORE